La mindfulness per i bambini

Non siamo mai stati bene come oggi. Nell’ultimo secolo il reddito pro-capite é triplicato, la mortalità infantile è stata abbattuta, la durata della vita è raddoppiata e le nuove generazioni sono connesse e istruite come mai nella storia dell’uomo. Ci sono opportunità gigantesche per il futuro eppure un numero crescente di persone si sentono tristi, depresse e arrabbiate.

Come si può migliorare la qualità della nostra vita e il nostro stato psico-fisico quotidiano?

Uno strumento valido è la mindfulness, una tecnica di rilassamento e gestione dello stress che tutti possono praticare per far riposare la mente e riprendere le energie fisiche. Il termine “mindfulness” è stato usato per la prima volta nel 1979 da Jon Kabat Zinn presso l’Università del Massachusetts per aiutare i pazienti con patologie a lungo termine a gestire lo stress e l’ansia per la loro condizione che le tradizionali terapie farmacologiche sembravano peggiorare.

La mindfulness è uno spazio di tranquillità interiore in cui si impara e prendere piena consapevolezza dei propri pensieri, delle proprie condizioni fisiche e della realtà circostante e accettare il qui e ora, così come si presenta.HAPPYdef

E’ semplicemente una tecnica basata sul respiro e non ha connotazioni religiose o spirituali. Non c’è un punto di arrivo, non esiste il “Nirvana”  e non esiste un modo giusto o un modo sbagliato di praticare. La cosa importante è provare e praticare.

Essere mindful significa essere in contatto con tutto ciò che ti accade. La mindfulness è l’arte del notare, dell’accorgersi e del fluire con la vita. Avere più fiducia nella vita e accrescere la propria creatività e soddisfazione personale.

Anche i bambini al di sotto i 5 anni possono praticare la mindfulness traendone grandi benefici. A casa nostra ogni sera pratichiamo 5 minuti di mindfulness con il baby e lui la adora! Quello che usiamo è:

  • 1 campana tibetana o un piccolo gong o un carillon dal suono profondo e rilassante
  • 1 cuscino comodo
  • 1 plaid caldo e morbido
  • Il suo pupazzo preferito

Ci posizioniamo in modo comodo per terra o su un divano o su una sedia. Occorre essere comodi e tranquilli e lontani da tv, telefoni e dispositivi elettronici. Chi lo desidera può coprirsi con il plaid.

Si comincia facendo suonare al baby la campana tibetana con un tocco. Inizia la pratica. Si fanno 3 respiri profondi inspirando con il naso IN ed espirando con la bocca ES. Poi ancora 5 respiri visualizzando di inspirare una nuvola di polvere oro carica di energia, benessere e buonumore ed espirando una nuvola di carbone, tossine…sono la paura, la rabbia e la noia che se ne vanno. A questo punto si fa 1 minuto di silenzio per ascoltare il proprio cuore. Tum-tum-tum-tum.. E dopo ancora un minuto di silenzio, ma per sentire i rumori della casa: forse si potrà udire un elettrodomestico o un’auto in lontananza o il cinguettio degli uccellini.

Di regola un bimbo è capace di mantenere la concentrazione 1 minuto per ogni anno di età. Un bambino di 4 anni sarà bravissimo, se riuscirà a tenere il focus sulla pratica per circa 4 minuti.

All’inizio questa pratica serale sembra un gioco o un diversivo, ma piano piano, giorno dopo giorno, si trasformerà in una tecnica per gestire noia, rabbia o agitazione fisica. Il bambino automaticamente espirerà per far uscire la rabbia e respirerà in modo profondo se, ad esempio, provocato o attaccato.

Prendere consapevolezza del respiro e fare questo esercizio pratico per gestire un problema emotivo farà sì che il vostro baby, nel tempo, impari ad agire e non semplicemente a reagire.

kids_OLSe infatti abituiamo i nostri figli a gestire lo stress e le emozioni tramite fattori esterni quali la TV, un giocattolo nuovo o i dolci, questi avranno più probabilità di sviluppare, da adulti, forme di dipendenza verso il cibo spazzatura, la droga, l’alcool o il gioco.

Grazie alle recenti scoperte scientifiche, oggi il concetto di neuroplasticità si contrappone alla credenza accettata per tutto il secolo scorso che la struttura cerebrale non possa evolversi in età adulta. La neuroplasticità è l’abilità del cervello di modificarsi, dal punto di vista strutturale e funzionale, in risposta all’esperienza, come risultato degli stimoli cognitivi che si verificano durante la vita. Se è vero quindi che il cervello dei bambini è estremamente plastico, è altrettanto provato che, in condizioni favorevoli, un cervello adulto può ristrutturarsi in larga parte. Non solo, il cervello può anche creare nuovi neuroni (neurogenesi). La neuroplasticità è una sorta di “superpotere” e sta a noi decidere se e come usarlo perché, a seconda di come ci muoviamo e agiamo, delle nostre convinzioni, delle abitudini e dello stile di vita, noi abbiamo l’opportunità di modellare costantemente il nostro cervello e quindi la nostra vita.

Se desiderate provare più spesso felicità, gioia, tenerezza, se desiderate aumentare il focus su ciò che vi preme davvero, risolvere i problemi in modo creativo e affrontare meglio lo stress, provate la mindfulness.

Per cominciare a me sono stati utili questi due libri: “L’arte della mindfulness” di Danny Penman e “10 mindful minutes” di Goldie Hawn

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