1-3 giorni di Detox

Quando non devo andare al lavoro, quindi nel weekend o durante le vacanze, posso fare un detox che dura fino a 3 giorni. Tipicamente ricorro alla depurazione ayurvedica descritta in questo post quando sono stata sottoposta a un forte stress lavorativo o emotivo. Quando sento l’esigenza e l’emergenza di disfarmi di un bagaglio di esperienze che hanno portato affaticamento, stanchezza e qualche sentimento negativo. Cerco di praticarla in luna calante per favorire l’eliminazione dei liquidi e ristagni in eccesso.
Sono una grande fan dell’ayurveda, non sono un’esperta, ma sono un’appassionata desiderosa di imparare sempre di più. Secondo l’ayurveda la salute comincia da una corretta digestione, da un assorbimento ottimale dei nutrienti ingeriti e infine da un’eliminazione regolare. Se uno di questi tre processi funziona male si diventa vulnerabili a malattie e invecchiamento precoce.incDEF
Nella medicina ayurvedica la radice della vita è “AGNI”, il fuoco digestivo: se esso è equilibrato si vive bene e a lungo in salute poiché i nostri dosha sono a loro volta equilibrati; se esso è disturbato compaiono malattie, quando esso si spegne si muore.
Agni trasforma il cibo che ingeriamo in due parti: i nutrienti che ci daranno l’energia per vivere e lo scarto o “AMA” che sarà eliminato per mantenere il buon funzionamento del corpo. Semplificando ama costituisce il cibo non digerito, che viene quindi trasformato in tossine da eliminare. Quando ama è in squilibrio il nostro fuoco digestivo è debole, forse abbiamo mangiato troppo o mangiato cibo di cattiva qualità scarso in nutrienti o siamo andati spesso a dormire con il cibo sullo stomaco oppure abbiamo mangiato per placare l’ansia e l’emotività e non per reale appetito. L’eccesso di ama porta: sensazioni di disagio e gonfiore, tristezza immotivata, sonnolenza, pigrizia, apatia, dolori articolari, una patina biancastra sulla lingua, leggera febbre, diarrea o stipsi.
Per contrastare l’eccesso di ama e ritrovare leggerezza, benessere e buon umore pratico un detox ayurvedico da 1 a 3 giorni. Ecco cosa faccio nella pratica:
La sera prima di cominciare il mio detox ayurvedico che durerà 1-3 giorni faccio la spesa e mi cucino il kitchari, una ricetta a base di riso, fagioli mung e spezie, che mi basterà per tutto il giorno seguente. Poi igienizzo il mio pulisci-lingua in rame con sale grosso e limone. Infine controllo di avere in casa l’olio per pulire i denti, di solito uso l’olio Ringana con cui mi trovo molto bene, e il mio integratore ayurvedico preferito MU.SATTVA.MU.
Al mattino mi sveglio, bevo un bicchiere di acqua tiepida e limone e pratico 10 minuti di meditazione sul mio vecchio cuscino preferito. Dopo pulisco la lingua con il mio attrezzo in rame e comincio a preparare il mio thé depurativo allo zenzero e limone.massageDEF
Faccio colazione con una ciotola di kitchari. Ne mangio in quantità libera durante tutto il giorno. Non seguo l’orario regolare dei pasti, ma seguo solo il mio appetito. Il kitchari è l’unico alimento che consumo durante tutto questo detox.
Durante la mattina continuo a bere il mio thé. Se compaiono mal di testa, mal umore o stanchezza cerco di bere molta acqua. A metà mattina prendo 10 gocce di MU.SATTVA.MU, un integratore a base di alga Klamath (questa alga è un rimineralizzante e contiene vitamine e aminoacidi essenziali), ficus religiosa (una pianta sacra che ha una longevità eccezionale) e nelumbo nucifera, ovvero il loto (riequilibrante di tutti i chackra). Ripeto l’assunzione di 10 gocce anche a metà pomeriggio e alla sera, prima di andare a dormire.
Quando ne sento la necessità lavo la bocca con l’olio denti Ringana e lo uso come se fosse un collutorio, sciacquando la bocca con l’olio e massaggiando i denti dolcemente con uno spazzolino morbido.
Durante queste giornate cerco di non usare il telefono, né i media o la TV. Mi dedico alla lettura di un libro o all’adorato uncinetto oppure dipingo, disegno o scrivo riflessioni su uno dei miei quaderni. Ascolto musica che favorisce il rilassamento e brucio il mio incenso preferito, di solito al gelsomino oppure alla cannella e vaniglia. Se ho voglia di muovermi pratico yoga o stretching sulla gymball.
Nel tardo pomeriggio faccio un bagno rilassante e preparo un olio da massaggio caldo a base di olio di jojoba e circa il 15% di oli essenziali di lavanda, menta e lemongrass. Uso questi oli perché di solito ho un eccesso del dosha Pitta, ma ognuno potrà trovare l’olio più adatto a seconda della propria costituzione.
Potete consultare i miei video per saperne di più sui dosha.

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Ripeto questa routine per 2 o al massimo tre giorni. Per me il giorno più difficile è sempre il primo. Onestamente c’è stata un’occasione in cui durante questo detox ho avuto un tracollo emotivo. Stavo uscendo da mesi di forte stress e durante questa depurazione ho avuto mal di testa, pressione bassa e sentimenti di paura. Ho preso il rescue remedy dei fiori di Bach e ho chiesto conforto a un familiare per parlare un po’. Dopo questa crisi sono stata benissimo. Mi sentivo leggera e libera come non mi succedeva da mesi. I pensieri scorrevano chiari e puliti e la pancia era piatta come non mai.  Avevo lasciato alle spalle un periodo molto difficile ed è stata dura. Per questo è sempre importante avere supporto da parte della propria famiglia durante queste pratiche e verificare prima il proprio stato di salute dal medico di fiducia. Mi raccomando, è davvero importante!

https://www.youtube.com/watch?v=bQIoWuMFIzg

 

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